La morte e i giovani, o i giovani e la morte. L'ossimoro per eccellenza richiederebbe ben altro che un post per essere trattato, e infatti non ci proverò.
Sabato 14 marzo, l'ottima trasmissione di Radio24 Questa casa non è un albergo, aveva come tema il suicidio degli adolescenti. Mi ha fatto molto riflettere l'indicazione dell'ospite in studio sul pericolo che, in un caso di suicidio vissuto da una persona a loro vicina, altri adolescenti fossero indotti all'emulazione. "Ciò che bisogna fare è creare occasioni, eventi, in cui gli adolescenti possano parlare di ciò che è successo, e stigmatizzare il comportamento del compagno non come eroismo, ma come atto di vigliaccheria, un tradimento verso tutti coloro che gli volevano bene".
Sono parole che sposo in pieno.
Credo che sia più facile per molti di noi approcciare la questione nei modi del pietismo o del sociologismo. O della colpevolizzazione collettiva. Ma, educativamente, sono convinto che sia quell'altra la strada da intraprendere. Il perdono cristiano, l'affidare a Dio il senso morale ultimo e la salvezza della vita dell'adolescente morto vanno lasciati al secondo passo. Il primo deve passare - dolorosamente - dalla presa di distanza convinta e determinata.
Visualizzazione post con etichetta radio24. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta radio24. Mostra tutti i post
martedì 17 marzo 2009
giovedì 12 febbraio 2009
Questa casa non è un albergo
Una delle cose che vorremmo fare qui con voi sarà riportare risorse e notizie interessanti dal mondo dei media che possono essere impiegati nel lavoro con i P-A-G (Preadolescenti, Adolescenti, Giovani).
Io ascolto spesso la radio e alla radio, su Radio24, il sabato mattina, c'è una trasmissione davvero interessante: "Questa casa non è un albergo" (questa è la scheda del programma sul sito di Radio24).
La presentazione sul sito recita:
E’ un programma dedicato ai rapporti fra genitori e figli, i problemi, la capacità di parlarsi, la vita in comune. Perché genitori non si nasce, ma si diventa e le sfide connesse a questo ruolo sono sempre più complesse e impegnative. Un programma per discutere, condividere, approfondire, ascoltare e parlare. Un viaggio alla scoperta del genitore che siete o che vorreste diventare, con molte rubriche e, per la prima volta in una trasmissione radiofonica, con un intero spazio pensato e realizzato per i padri.
Lo stile di conduzione di Nicoletta Carbone e la competenza educativa di Alberto Pellai regalano un'ora di idee, riflessioni, analisi, sul mondo complicato e affascinante degli adolescenti, ben oltre i luoghi comuni.
La trasmissione è rivolta principalmente ai genitori, ma non manca di strizzare l'occhio ad altri educatori (insegnanti,...); proprio per questo privilegia il piano della relazione e dell'intevento in prospettiva educativa rispetto a quello dell'analisi psicosociologica.
La buona notizia è che l'archivio delle puntate è in rete e si può cercare tra gli argomenti trattati o per data.
Potrà capitare di riparlarne nelle prossime settimane per sottolineare qualche passaggio interessante, per cui state collegati.
Io ascolto spesso la radio e alla radio, su Radio24, il sabato mattina, c'è una trasmissione davvero interessante: "Questa casa non è un albergo" (questa è la scheda del programma sul sito di Radio24).
La presentazione sul sito recita:
E’ un programma dedicato ai rapporti fra genitori e figli, i problemi, la capacità di parlarsi, la vita in comune. Perché genitori non si nasce, ma si diventa e le sfide connesse a questo ruolo sono sempre più complesse e impegnative. Un programma per discutere, condividere, approfondire, ascoltare e parlare. Un viaggio alla scoperta del genitore che siete o che vorreste diventare, con molte rubriche e, per la prima volta in una trasmissione radiofonica, con un intero spazio pensato e realizzato per i padri.
Lo stile di conduzione di Nicoletta Carbone e la competenza educativa di Alberto Pellai regalano un'ora di idee, riflessioni, analisi, sul mondo complicato e affascinante degli adolescenti, ben oltre i luoghi comuni.
La trasmissione è rivolta principalmente ai genitori, ma non manca di strizzare l'occhio ad altri educatori (insegnanti,...); proprio per questo privilegia il piano della relazione e dell'intevento in prospettiva educativa rispetto a quello dell'analisi psicosociologica.
La buona notizia è che l'archivio delle puntate è in rete e si può cercare tra gli argomenti trattati o per data.
Potrà capitare di riparlarne nelle prossime settimane per sottolineare qualche passaggio interessante, per cui state collegati.
Etichette:
adolescenti,
figli,
genitori,
giovani,
preadolescenti,
radio,
radio24,
sfide,
tramissioni
Iscriviti a:
Post (Atom)