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sabato 14 febbraio 2009

San Valentino: educare i sentimenti?


Il Santo umbro che, suo malgrado, si celebra oggi tra qualche sguardo languido, un mazzo di fiori, dei cioccolatini, riporta la nostra attenzione sull'educazione sentimentale ed affettiva.
E' possibile? Ha senso? A quali obiettivi deve puntare? A quali domande deve rispondere? Ci sono ancora ambienti che la praticano? Con che modalità?
La situazione è che spesso, da una parte, facciamo richiami ad astratte (perché disincarnate, non infondate) norme morali, consapevoli che verranno disattese e, dall'altra, guardiamo con un certo compiacimento alle prime manifestazioni (a volte un pò esagerate, acerbe) dell'affettività adolescente.
I ragazzi invece cercano gente 'forte' (nel senso: 'forte, quell'animatore...') con cui dialogare, dibattere, anche essere in disaccordo, ma in cui riconoscono una vita, una storia in cui i pezzi di verità che si vanno proclamando sono stati conquistati uno per uno, a forza di passioni e debolezze, di scelte e di errori, a prezzo di cicatrici ancora doloranti e di momenti di esaltazione.
Sono ingredienti questi che non mancano a nessun animatore, perché sono elargiti ad ogni uomo dalla vita a piene mani. Provate a ripercorrerli, con intensità. E in mezzo a qualche rimpianto, forse qualche lacrima, scorgeremo il significato di ciò che è stato per noi essere uomini e di ciò che possiamo davvero offrire ai ragazzi.
P.S.: A causa del numero spropositato di commenti ricevuti, stiamo cercando altri 14 moderatori che ci affianchino nel lavoro. Chi si volesse candidare è pregato di lasciare un commento. :)

giovedì 12 febbraio 2009

Ragazzi in rete: lo spazio degli educatori.

Raccogliendo l'invito del Papa, ci può essere un posto per noi educatori nel rapporto tra i ragazzi e la rete? Io penso di sì. Ovviamente, anche noi possiamo parlare con loro e dare il nostro contributo:

  • Possiamo verificare e confrontarci con loro sul posto che ha l'uso della rete nella gestione complessiva del tempo libero
  • Possiamo verificare e incoraggiare il dialogo con i genitori sia su episodi vissuti dai ragazzi che in generale su Internet e i siti frequentati
  • Molti di noi possono anche accompagnare ed incoraggiare i genitori in tal senso, indicando le linee per il dialogo da sostenere e promuovendone la crescita anche in altre direzioni
  • In quanto persone adulte (o più grandi), autorevoli, nella rete di relazione dei nostri ragazzi, possiamo incoraggiarli ad adottare le misure di sicurezza necessarie per "non cadere nella rete".
  • Dobbiamo dare testimonianza di comportamenti rigorosi sia nel vissuto telematico che - soprattutto - nelle relazioni quotidiane in gruppo, in cortile, sul campo di gioco.

L'ultimo punto secondo me è il più importante perché mette in dialogo l'esperienza telematica con quella reale e può rappresentare per i ragazzi il modello di ogni relazione corretta tra sè ed un adulto estraneo.

Ci sarebbe da entare ancora più nel merito, ma per ora basta così. Ci sono altri spazi da rivendicare? Che problemi si pongono? Postate, gente, postate...